giovedì


L’animo umano è composto da un’ingente quantità di sogni e desideri. Sono le passioni ad alimentarlo e, come un fuoco ardente che brucia nelle vene, si nutre di esse e si rinvigorisce. La nostra mente, il nostro corpo, ne sono pervasi, persino il nostro istinto ne viene condizionato; fatti di carne ed emozioni, agiamo in balia delle nostre più profonde voglie, senza quasi pensarci troppo e senza lasciare che il nostro pudore le inibisca. Indipendentemente da ciò che è giusto o sbagliato, ci lasciamo guidare dai bisogni del nostro animo, senza badare alle conseguenze dei nostri gesti se quest’ultimi soddisfano i nostri più intimi desideri. E, inevitabilmente, anche lei era finita per cedere a ciò che il suo cuore scalpitante comandava.
Era una notte d’inizio estate, luglio aveva appena fatto maestoso il suo ingresso in quell’anno di cambiamenti, portandosi al seguito una gran quantità di caldo e un cielo terso e lucente. Le stelle brillavano alte nell’immensa volta oscura, sfavillavano come microscopici punti di luce nel buio della notte, mentre in terra regnava la pace più assoluta e il silenzioso dormire della città era interrotto solo dall’ovatto rumore dei loro respiri.
Lui si era addormentato da pochi minuti, accarezzandole la folta chioma di capelli castani e tenendola stretta fra le sue braccia, ed ora le dava le spalle, nude, su quell’accogliente letto da una piazza e mezzo. Così, mentre lui si lasciava cullare dall’attraente Morfeo, lei lo osservava con un sorriso appena accennato sulle labbra, felice di essere lì in quell’esatto momento.
Il peso di tutti i suoi problemi le gravava addosso, la opprimeva e le impediva di mostrarsi realmente sé stessa ai suoi occhi, ma con lui accanto ogni pensiero negativo fluiva via dalla sua testa e la colmava di un senso di pace e benessere.
Difficile dire come quella notte fossero finiti su quel letto, eppure erano entrambi consapevoli che quello fosse il loro posto. Vicini l’uno all’altra.
Si avvicinò lenta alla schiena di lui, attenta a non compiere movimenti bruschi che avrebbero potuto svegliarlo, e lo abbracciò con delicatezza da dietro, poggiò le labbra carnose sulla sua pelle e ne assaporò ancora quell’aroma che per una notte intera le aveva inebriato i sensi. Iniziò a baciarlo con dolcezza lungo la colonna vertebrale, arrampicandosi sino al collo, dove affondò il viso per annusare il suo profumo, mentre con il dorso della mano accarezzava attenta i lineamenti del suo corpo.
Una gran voglia di lasciarsi stringere ancora da quelle braccia le inondò l’animo, un forte e audace desiderio di abbandonarsi completamente alle sue mani prese possesso della sua mente; così, passando sinuoso un palmo sul suo petto e rubandogli un bacio deciso sull’estremità delle labbra, riuscì a svegliarlo.
Ancora intontito dal sonno e poco consapevole di ciò che stesse accadendo al suo corpo, si ritrovò a riassaporare la dolcezza di quella bocca proibita, che agile in quel momento si faceva largo fra le sue labbra sottili.
Un moto di infinita tenerezza lo spinse a mettersi a sedere e tirarla a sé, stringendola così in una morsa indissolubile fra le sue braccia. Le afferrò con delicatezza il capo, insinuando deciso le dita fra quelle ciocche color cioccolato, e affondò il viso nell’avvallamento della sua spalla per baciarla.
Il respiro di lei si faceva già affannato, mentre la lingua di lui scorreva leggera lungo il suo collo, ed un’irrefrenabile voglia di concedersi a lui le cresceva dentro, ardente come fuoco. Così, chiudendo gli occhi e scostando sino all’orecchio la solita ciocca ribelle che le cadeva sempre sul viso, si lasciò trasportare da quella piacevole sensazione, mentre un brivido si arrampicava lungo la sua schiena, contemporaneo alle dita di lui che, calde, la percorrevano sino all’allacciatura del reggiseno che, inevitabilmente attratto al centro della Terra, cadde sul pavimento pochi secondi dopo.
La sollevò con cura e la fece distendere sulla schiena, con le braccia piegate sopra la testa e coperte da quell’infinità di ricci castani; poi si adagiò su di lei e affondò il viso sul suo petto, inondandola col suo caldo respiro. Iniziò cauto a baciarle i seni, percorrendone con le labbra il contorno, poi si spinse oltre, stuzzicandole i capezzoli, già turgidi, con la punta della lingua e facendo così aumentare in lei quel senso di appagamento e voglia di andare avanti. Scivolò fluido lungo tutto il suo corpo, godendo della fragranza della sua pelle vellutata, sino ad arrivare sull’orlo merlettato della sua biancheria. Le lanciò uno sguardo complice, cercando sicurezza fra quegli occhi scuri e trovandovi un’immensa quantità di serenità; incoraggiato da ciò, le sfilò con cura gli slip e proseguì a baciarle dapprima l’interno coscia, per poi continuare lungo l’inguine, fino ad arrivare al centro del suo piacere.
Lei si lasciò sfuggire un gridolino dalle labbra, travolta da quella gran fonte di goduria, inarcò la schiena e si aggrappò svelta alla nuca di lui, afferrandolo decisa per i capelli per aiutarne i movimenti, mentre la bocca di lui succhiava avida il suo intimo. Si abbandonò a lui, lasciando che la sua lingua disegnasse dentro lei traiettorie immaginarie che le provocavano un’immensa quantità di piacere.
Il mondo là fuori cessò di esistere, tutto girava attorno a loro e alla loro passione; persino quel cielo spettacolare, con tutte le sue sfavillanti stelle, non riusciva più ad attirare la loro attenzione. Erano solo loro due, due corpi in fiamme attratti da un’inevitabile chimica venutasi a creare grazie al fato. Loro e nient’altro.
Al limite del piacere, picchiettò sulle sue spalle per fermarlo. Facendo leva sulle braccia, lui si tirò su e la raggiunse all’altezza del viso, mentre lei si avvinghiava a lui incrociando le gambe attorno al suo busto. La baciò con passione, con in bocca ancora il sapore del suo sesso, anche lui al limite della resistenza. Incrociò nuovamente il suo sguardo sicuro, perdendo la cognizione dello spazio e del tempo in quegli occhi così profondi. Allora, continuando ad assaporare le sue labbra, si lasciò sfilare i boxer da quelle mani estranee che lo invitavano ad andare avanti.
Fu un gesto naturale, del tutto coordinato e armonico: entrò in lei con totale tranquillità mentre entrambi si lasciavano sfuggire un grido liberatorio; era un momento che aspettavano da tempo, si erano desiderati e assaporati con la forza dell’immaginazione, ma fino ad allora avevano sempre cercato di trattenere i propri istinti quando si trovavano assieme. Ed ora, su quel letto, erano finalmente riusciti ad incontrarsi e diventare una sola cosa, un unico groviglio di corpi che si muovono l’uno per dare piacere a l’altro.

//Fantasia.

lunedì

Il nostro scopo è il piacere, Miss Steel.


Ammettiamolo: ognuno di noi ha un lato perverso nascosto da qualche parte. Ed è proprio questo lato di me, ed il continuo elogiare questo libro della gente, che mi ha spinta a cadere nella trappola di Cinquanta sfumature di grigio, il libro tormentone di quest'estate.

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Trama:

Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di ventun anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest'uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest'uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall'ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili... Nello scoprire l'animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri. Tensione erotica travolgente, sensazioni forti, ma anche amore romantico, sono gli ingredienti che E. L. James ha saputo amalgamare osando scoprire il lato oscuro della passione, senza porsi alcun tabù. Il successo senza precedenti della trilogia Cinquanta sfumature, di cui questo è il primo volume, è iniziato grazie al passaparola delle donne che ne hanno fatto nel mondo un vero e proprio cult. Come un ciclone inarrestabile, la passione proibita di Anastasia e Christian ha conquistato le lettrici prima attraverso la diffusione in e-book, poi in edizione tascabile, ponendosi al primo posto in tutte le classifiche del mondo.


La mia opinione:

L'idea del libro in per se è carina: Anastasia Steel, goffa laureanda dal dubbio fascino, incontra Christian Grey, affascinante imprenditore miliardario dagli occhi grigi e i capelli ramati; e come in tutte le classiche storie d'amore moderne finiscono irrimediabilmente per attrarsi a vicenda. Piccolo problema: lui è un sadico pervertito abituato a ben altri stili di vita.
Peccato che la storia cada sul banale e sul frivolo. I due protagonisti non fanno altro che fottere, fottere e fottere -senza pietà, come direbbe Mr Grey- alternandosi ogni tanto con del "sesso alla vaniglia", fino a confondere i sentimenti che l'uno prova per l'altra. Deludente anche il finale, che sembra quasi una presa in giro nei confronti del lettore, che se vuole saperne ancora di questi due strampalati dovrà cuccarsi altri due libri.
Il tutto è, infine, accompagnato da un modo di scrivere degno di una teenager in piena crisi ormonale.
Voto: 3 stelline su 5.

venerdì

Grande amore.

Ultimamente mi è difficile trovare un libro romance che riesca davvero a prendermi. Per lo più, li trovo stucchevoli e banali, pieni di frasi da Baci Perugina oppure altri che si spacciano per profondi ma si rivelano di una noia mortale. Grande amore, o My name is memory nella versione originale, è uno dei pochi che è riuscito a catturarmi e a farmi innamorare con la sua storia. Lo consiglio vivamente!


More about Grande amore



Trama:

Daniel ha attraversato gli oceani del tempo per trovare Sophia. La sua “memoria” – la capacità di ricordare le sue tante vite passate – è per lui un dono ma anche una maledizione. Sophia ora si chiama Lucy, è una studentessa liceale, e non crede a una sola parola di ciò che le dice Daniel: le sembra impossibile che in passato si siano amati e poi siano stati separati da una crudele forza misteriosa. Ma lui sa che si sono conosciuti molto tempo prima, nel 541 d.C. E poi, nel corso dei secoli, Daniel l’ha sempre rincorsa pur di stare insieme a lei: sulla via per la Cappadocia nel 776, nell’Inghilterra del 1918, e poi in Virginia nel 1972. Brevi, fugaci attimi che la morte ha sempre brutalmente spezzato. Anche oggi le loro anime si stanno cercando, e ancora una volta quella forza oscura è pronta a separarli. Un romanzo magico, un’avventura romantica che si snoda attraverso i secoli per abbracciare non una, ma tante vite, inseguendo l’unico, vero, grande amore.


Il mio parere:

Viaggio nell'anima, alla ricerca di chi si è destinati ad amare.
Daniel ha un dono -o per certi versi una maledizione: ricorda tutte le sue vite precedenti; ricorda luoghi, persone, sentimenti. E' così che non riesce a dimenticare lei, Sophia, l'unica donna che riuscirà ad amare nelle sue molteplici vite.
Un tuffo nel passato ci racconterà passo dopo passo di Daniel e di come sia riuscito a ritrovare Sophia, ora sotto le vesti di Lucy, attraverso i secoli; un'affascinante storia che strega il lettore con scene cariche di pathos e magiche vite.
Una storia d'amore che va oltre i limiti umani, senza mai cadere nel banale.
Unica pecca: il finale. L'autrice lo lascia aperto, probabilmente augurandosi di scrivere un secondo libro. A mio parere, difficilmente riuscirà a farlo senza essere scontata e ancor più difficilmente riuscirò a riacciuffare la magia che era riuscita a creare con Grande amore.

Il prigioniero del cielo.



Trama:

Il nuovo capitolo della tetralogia de "Il cimitero dei libri dimenticati". Barcellona, dicembre 1957. Nella libreria dei Sempere entra un individuo misterioso che acquista una preziosa edizione del Conte di Montecristo e la lascia in custodia a Daniel perché la consegni al suo amico Fermin. Il libro porta una dedica inquietante: "Per Fermin Romero de Torres, che è riemerso tra i morti e ha la chiave del futuro", firmato "13". Tra malintesi, imbrogli e minacciosi ricordi dal passato inizia l'indagine di Daniel per decifrare quella dedica enigmatica e capire quali segreti nasconde il suo fedele amico. Prima di potersene rendere conto, il giovane libraio viene catapultato in un passato che lo riguarda da vicino, dove la morte di sua madre Isabella si lega al destino di David Martin, il grande scrittore che dal carcere scrive Il gioco dell'angelo, e a quello del perfido editore Mauricio Valls, una vecchia conoscenza degli anni di carcere di Fermin. Quello che Daniel scoprirà non rimarrà senza effetti sulla sua vita, molte domande rimaste in sospeso avranno una risposta e lui si troverà in mano, inaspettatamente, la possibilità di vendicarsi.


Il mio parere:

Eccoci giunti alla fine, direte voi. E invece no. :D
"Il prigioniero del cielo" non va a chiudere la saga del Cimitero dei libri dimenticati, bensì aggiunge altri misteri, altri interrogativi a quelli che il lettore si era già creato in precedenza. Direi quasi che questo libro, di dimensioni ridotte e forse meno coinvolgente rispetto ai precedenti, funga non da capitolo di chiusura, ma come espediente per chiarire al lettore ciò che è sembrato incompiuto e poco chiaro in "Il gioco dell'angelo".
Rieccoci a Barcellona, fra le vie che ormai abbiamo imparato a conoscere e a riabbracciare personaggi e storie che abbiamo imparato ad amare. Ci sono tutti: la libreria in calle Santa Ana con Fermìn, Beatriz, il piccolo Juliàn, il signor Sempere, Daniel e il vivo ricordo dell'eccentrica Isabella, il Cimitero dei libri dimenticati con Isaac Monfort, e persino l'ombra di David Martin, lo scrittore maledetto su cui è incentrata la storia del prigioniero del cielo. 
Fra nuove avventure, ricordi dolorosi e misteriosi segreti, Zafòn riesce sempre a catturare il suo lettore con una magia che pochi scrittori sono in grado di evocare. 
Attendo con ansia il seguito, sperando che il nostro amato scrittore non ci deluda ;)


Il gioco dell'angelo.


E' ufficiale: Zafòn crea dipendenza.
Dopo aver letto Marina -mio unico e grande amore- e L'ombra del vento, mi sono avventurata fra le pagine di un altro libro di Zafòn che appartiene, con L'ombra del vento e Il prigioniero del cielo, al ciclo de Il cimitero dei libri dimenticati: Il gioco dell'angelo.

More about Il gioco dell'angelo



Trama:

Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martín cova un sogno, inconfessabile quanto universale: diventare uno scrittore. Quando la sorte inaspettatamente gli offre l'occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare, più spesso sconosciuta e inquietante, dai cui angoli fanno capolino luoghi e personaggi che i lettori de "L'ombra del vento" hanno già imparato ad amare. Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore - scrivere un'opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell'umanità -, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria... Con uno stile scintillante e grande sapienza narrativa, Zafón torna a guidarci tra i misteri del Cimitero dei Libri Dimenticati, regalandoci una storia in cui l'inesausta passione per i libri, la potenza dell'amore e la forza dell'amicizia si intrecciano ancora una volta in un connubio irresistibile.



Il mio parere:

Un libro incentrato su scrittori maledetti da libri maledetti? Embè, cosa vuoi di più!
Divorato subito dopo aver letto L'ombra del vento, Il gioco dell'angelo fa ripercorrere ai lettori di Zafòn le vie di una Barcellona che ormai hanno imparato a conoscere e amare, attraverso personaggi e vite familiari. Saltando indietro di una generazione rispetto al suo precedente libro, Zafòn ci presenta un nuovo misterioso protagonista: David Martin.
Personalmente, dopo essermi perdutamente innamorata di Daniel Sempere, ci ho messo un po' ad accettare il povero David, un aspirante scrittore che finirà per vivere una vicenda tetra quanto i suoi libri. Chi è in realtà Andreas Corelli, il misterioso editore, a tratti folle e spietato, a tratti benevolo e cordiale? E perchè la vita di David sta prendendo una piega talmente simile a quella del maledetto Diego Marlasca?
Ora, io trovo che questo sia un libro da leggere almeno due volte per afferrarlo in pieno -a meno che io non sia diventata interdetta- perchè è talmente carico di misteri, punti interrogativi e perplessità che pur dopo averlo letto una volta non si riesce a svelarli tutti.
1. Spiegatemi, come si può magicamente il ghiaccio richiudere sopra la testa di Cristina? (e no, mi rifiuto di lasciar vagare la mia fantasia u.u)
2. Andreas Corelli è un angelo, un diavolo o babbo natale?
3. David si è sognato tutto? L'ensueno, la strega del Somorrostro, ecc?
4.COME DIAVOLO SI CHIAMA IL SEMPERE DI MEZZO?!